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12 Febbraio 2008 Nessun commento

FATTI & MISFATTI: Berlusconi vola nei sondaggi, la Cosa Rossa crolla

2 Dicembre 2007 Nessun commento


il Corriere della Sera infila all’interno di due articoli i dati di alcuni sondaggi, tutt’altro che tranquillizzanti per l’intera sinistra e le sue singole parti. A pag. 3, nell’articolo intitolato "La Cosa Rossa cade nei sondaggi", ridimensiona anzitutto la ripresa di consensi nei confronti del Governo, sbandierata da Prodi nei giorni scorsi: esso sarebbe passato dal 33,5 al 34,9%, cioè un modesto aumento dell’1,4%.
Colpiscono poi le flessioni dei partiti della "Cosa Rossa": Rifondazione sarebbe al 4,6%, quindi al di sotto dello sbarramento del 5% del modello tedesco; i Verdi sarebbero scesi al 2,1% e i Comunisti italiani del Pdci all’1,6%.
Il totale sarebbe pari all’8,3%, ma il Corriere cita un altro sondaggio "per blocchi" secondo il quale la Cosa Rossa non andrebbe oltre il 5%.
In controtendenza il Partito democratico, che aumenterebbe di un punto, attestandosi al 27,7%, lontano però da quella vocazione maggioritaria di cui parla Veltroni.
Sommando il dato più favorevole dell’8,3% al 27,7% si ottiene un 36% che, rispetto al 50% ottenuto dalla sinistra alle elezioni del 2006, lascerebbe un 14% a Di Pietro, Mastella, Dini e Rosa nel Pugno messi insieme: un po’ troppo, probabilmente il doppio di quanto queste formazioni messe insieme possono attrarre.
Ciò significa che, rispetto ad aprile 2006, e cioè in un anno e mezzo, la sinistra riunita nell’Unione avrebbe perso dal 5 al 9% dei consensi: una vera fuga.
A pag. 4, dello stesso giornale, in un articolo dedicato alle vicende degli "azzurri", la nuova formazione di Berlusconi è accreditata del 34,8% mentre An si situa di poco al di sopra dell’8% e l’Udc al 4,3%.
Sul versante di destra i conti tornano e, sommando le altre formazioni, si supera il 55% delle intenzioni di voto.
Nonostante i successi vantati dal Governo, nonostante la costituzione del Partito democratico, nonostante il protagonismo di Veltroni e, per altro verso, di Prodi, nonostante l’approvazione della Finanziaria al primo passaggio al Senato, la sinistra non si riprende, accentuando il distacco del Paese reale dalla sua rappresentanza politica attuale. Non è quindi infondata la richiesta di Berlusconi di consentire agli elettori di tornare ad esprimersi al più presto.

 

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E’ NATO IL PARTITO DELLA LIBERTA’

19 Novembre 2007 Nessun commento


 

Quanto e’ avvenuto ieri dimostra che in Italia non si può immaginare alcuna riforma del sistema politico del centrodestra senza Berlusconi,  e conferma che non e’ ipotizzabile isolare chi tuttora rappresenta, più e meglio di chiunque altro le istanze, le preoccupazioni e le impazienze dell’elettorato liberale, popolare e moderato.

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BERLUSCONI: Forza Italia si sciogliera’ nel Partito del popolo italiano della libertà

19 Novembre 2007 Nessun commento


"Forza Italia si scioglierà dentro una nuova formazione politica" che si chiamerà "Partito del popolo italiano della libertà". Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, lasciando piazza San Babila dove ha annunciato la nascita di una nuova formazione politica:
" Forza Italia è un nome che ha contato ma si scioglie e confluisce in questa nuova formazione. Invitiamo tutti a venire con noi. Avremo una nuova classe dirigente e saranno fatti fuori i vecchi fannulloni". "Non devo, non voglio convincere nessuno. Se aderiscono bene, altrimenti andremo avanti con la forza della gente. Contro i parrucconi della politica".
Sottolineando il grande successo ottenuto con la raccolta firme, più di 7 milioni, il presidente ha osservato: 
"Almeno la metà delle persone venute nei nostri gazebo non appartiene a Forza Italia ma a altri partiti e ciò dimostra che i nostri elettori sono più avanti di noi". È la massa che "ci chiede di essere uniti per fronteggiare la sinistra". "Saranno libere assemblee a eleggere i rappresentanti. Tutte le cariche saranno decise democraticamente". E quanto al dialogo con L’Unione, Berlusconi ha commentato: "Se l’altra parte avanzerà proposte o dirà sì alle nostre proposte saremo lieti di trovare per il nostro Paese una direzione di svolta che arricchisca la democrazia, lo sviluppo e la libertà".
 

Emergenza cave a Pergola: Alleanza Nazionale punta sul referendum popolare

15 Novembre 2007 Nessun commento


PERGOLA – Sulla cava del Bifolco il consigliere provinciale di An Antonio Baldelli (foto)replica al sindaco Borri. ?Sulla cava del Bifolco il Sindaco di Pergola continua a mistificare la realtà. Proprio lui, infatti, che ha fatto inserire il sito estrattivo della cava del Bifolco nel piano cave della Provincia, come testimoniano i documenti da lui stesso sottoscritti, ora, per salvare la propria reputazione politica di fronte ai Pergolesi, si dice contrario a quella cava. Ma questo Sindaco fa anche di peggio: non sapendo più che pesci pigliare, vorrebbe scaricare le proprie gravi responsabilità sulle Amministrazioni provinciale e regionale. Di fronte a tanta sfrontatezza è stata la stessa Amministrazione provinciale, e non Alleanza Nazionale, a replicare in maniera estremamente chiara al Sindaco di Pergola. In una recentissima nota inviata al Sindaco, la Provincia scrive testualmente: ?il polo estrattivo per l?estrazione di Maiolica (Fosso del Bifolco di Pergola) è stato individuato ed inserito nel Ppae e Peae, a seguito di ampio e approfondito confronto con l?Amministrazione comunale, appositamente coinvolta?. E forse per il timore che qualcuno continui furbescamente a negare le proprie responsabilità, poche righe dopo, la Provincia aggiunge: ?il Comune di Pergola è stato pienamente coinvolto nella fase decisionale della localizzazione dei poli estrattivi?. Dopo queste lapidarie affermazioni, il Sindaco vuole continuare ancora a sostenere che lui non c?entra nulla e che la colpa è tutta degli altri? Era, infatti, proprio lui l?Assessore competente al tempo in cui la cava del Bifolco fu inserita nel Piano provinciale delle attività estrattive. È l?Amministrazione provinciale, dello stesso colore politico del Borri, a ricordarglielo, non le forze di opposizione! Il Sindaco non racconta la verità nemmeno in merito alla presunta responsabilità dei Consiglieri regionali di An per un loro voto in favore di una delibera che ha rimosso alcuni vincoli ambientali. A tal proposito, i verbali del Consiglio regionale smentiscono clamorosamente il Sindaco di Pergola. Risulta da questi verbali, infatti, che il nostro Consigliere regionale di riferimento, Giancarlo D?Anna, ben conoscendo la situazione della Cava del Bifolco, ha votato contro la delibera cui si riferisce il Borri. Si informano, infine, tutti i Concittadini che Alleanza Nazionale, qualora si rendesse necessario, è già pronta a raccogliere le firme per indire un referendum contro la realizzazione della cava del Bifolco?.

Roma come la Birmania

15 Novembre 2007 Nessun commento


 Prodi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria, ne hanno pensata un’altra delle loro. Il 12 ottobre scorso, con approvazione unanime dei ministri presenti, è stato varato il un disegno di legge che, se varato in toto, metterebbe il bavaglio a Internet.
Chiunque abbia un blog o un sito, deve registrarlo al registro delle Autorità delle Comunicazioni ! Limitando così l’accesso alla rete e la libertà di espressione degli italiani.

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4°anniversario della strage di Nassirya

14 Novembre 2007 Nessun commento


Il 12 novembre ricorre il quarto anniversario della strage di Nassiriya in cui persero la vita 19 nostri connazionali, 17 militari e 2 civili impegnati nella missione di pace Nuova Babilonia. Il ricordo del sacrificio di questi eroici italiani non sarà mai dimenticato. Quattro anni fa, 12 novembre del 2003, un mercoledì. Laggiù a Nassiriya, città a sud dell’Iraq, sono le 10,45 del mattino. C’è calma dinanzi alla due palazzine che ospitano i militari del contingente italiano. Un tempo qui aveva sede la Camera di Commercio. Palazzine anonime sulle rive dell’Eufrate, un po’ bruttine, militari di guardia, filo spinato. È l’Iraq del dopo Saddam, della pace che non è arrivata, un Paese dilaniato dal terrorismo e dai seguaci del raìs che hanno deposto e subito ripreso le armi, bombe, kamikaze, al Qaeda. Lì hanno trovato la morte 19 martiri. Ieri la posa della prima pietra. Il Monumento ai Caduti di Nassiriya al Parco Schuster, di fronte alla Basilica di San Paolo, è uscito finalmente dal limbo. L’opera vedrà la luce nel marzo 2008. La consegna dell’area per l’avvio dei lavori è avvenuta in mattinata alle 9, nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte il ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli, il ministro della Difesa, Arturo Parisi, il presidente della Provincia, Enrico Gasbarra e il Prefetto di Roma Carlo Mosca. Presenti anche l’assessore Silvio Di Francia per il Comune di Roma, l’assessore Daniele Fichera per la Regione Lazio, le autorità militari e i familiari delle vittime della strage. Per Rutelli la scelta del luogo è significativa: «A pochi passi dalla tomba di San Paolo, in un parco suggestivo ma vicino alla strada e alla gente». L’immagine su un grande cartellone mostra come sarà il monumento una volta completato. Diciannove menhir di acciaio pieno, alti 4 metri, pesanti ciascuno 8 tonnellate, a simboleggiare i 17 militari e i 2 civili italiani caduti in Irak il 12 novembre 2003. Un percorso interno in marmo nero opaco, tutto attorno alle steli una larga ellisse in travertino bianco. La notte e il giorno. «Le luci che illumineranno il monumento saranno accese – arancione, rosso, violetto – a ricordare l’esplosione, mentre la base sarà bianca, fredda, per significare la spiritualità dell’opera» spiegano lo scultore Giuseppe Spagnulo e l’architetto Lucio Agazzi, che compongono il pool di progettisti che ha vinto il concorso. Il monumento, dal nome «Foresta d’acciaio», secondo il progetto sarà pronto esattamente fra 116 giorni. «Lo consegneremo il 7 marzo 2008», assicurano gli architetti. In questa giornata di memoria, gli italiani si stringono attorno alle famiglie di tutti i caduti, dei feriti e di tutti gli italiani in Iraq, che al servizio del nostro Paese e sotto l´egida delle Nazioni Unite, hanno servito in quella missione internazionale. Oggi con rinnovato ed immutato dolore sottolineiamo l´importanza di ricordare chi, con sacrificio e valore, ha onorato ed onora il suo Paese, il cui governo non si può permettere – come purtroppo ha fatto – di ignorare i propri morti e il sentimento nazionale. Nel cuore del popolo italiano, oggi è infatti il giorno della Patria e del ricordo. Così in una nota di forza Italia.

BONDI: Gazebo e banchetti per un solo obiettivo: elezioni!

14 Novembre 2007 Nessun commento


 

"Ci auguriamo che, indipendentemente da quello che accadra’ in settimana sulla Finanziaria, l’iniziativa del 16, 17 e 18 novembre prossimi sia cosi’ forte da far aprire gli occhi a tutti i cittadini e li faccia rendere conto della necessita’ che al piu’ presto si deve andare alle elezioni politiche". Lo ha affermato il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, illustrando in una conferenza stampa alla Camera – insieme a Paolo Bonaiuti, Fabrizio Cicchitto, Mara Carfagna, Denns Verdini e Beatrice Lorenzin – l’iniziativa di Forza Italia per questa settimana.

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Ucchielli scrive al ministro

14 Novembre 2007 Nessun commento

Il presidente della Provincia sulla vicenda Agroter di Mondavio si appella al Ministro

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Mondavio, aperto il toto-sindaco

14 Novembre 2007 Nessun commento

  dal Corriere Adriatico

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